I Virtuosi della Commenda di Prè

oojpSe si vuole passare un venerdì o un sabato sera all’insegna della musica classica non bisogna recarsi necessariamente in qualche teatro. Quest’ultima la si può scovare in un posto del tutto inaspettato ma adatto; la Commenda di San Giovanni di Prè. Il complesso, costituito da due  chiese, poste una sopra l’altra, e un ex ospedale, ora sede espositiva, regala emozioni inaspettate. Come già accennato la chiesa inferiore ospita un gruppo di giovani musicisti e cantanti (orchestra da camera di archi, soprani e tenori) , chiamati i Virtuosi della Commenda, che si esibiscono ogni venerdì e il sabato sera, alle ore 20.30.

Il progetto si chiama “Genova in Concerto” ed è nato a Novembre 2014 da un’idea di Claudio Bozzo e Antonella Nuovo, con lo scopo di creare un evento turistico-culturale, grazie al quale vengono unite le bellezze artistiche alle bellezze musicali italiane, il tutto tramite ad un autofinanziamento dato che non si tratta di un’associazione.

La serata di inaugurazione ha visto protagonista la giornata del 2 Aprile, e il progetto si concluderà nel mese di Ottobre, con tutta l’intenzione di continuare con una seconda stagione nel 2016.DSC01602-FILEminimizerIl connubio tra architettura e musica risulta completamente riuscito, anche perché la musica è un’arte che invade lo spazio per entrare nello spirito delle persone, e l’architettura è un’arte che crea lo spazio per accogliere le persone.DSC01667-FILEminimizerIl pubblico viene accolto da un abbraccio di musicisti posti davanti all’altare di pietra della piccola chiesa, il tutto posizionato su uno spazio di poco rialzato, che quasi non si nota ma che ha l’importanza di un vero e proprio palcoscenico. Questa è l’unica soglia che delimita lo spazio tra musicisti e pubblico, ma non esiste distanza tra chi esegue e chi gode delle splendide note emesse da violini, viole, violoncelli e contrabbassi. Sono soprattutto le voci a colpire forti, chiare, limpide e potenti, che escono dai petti dei cantanti per entrare in quelli degli spettatori. Le note riempiono l’ambiente fino a far traboccare il tutto di bellezza e emozione.DSC01637-FILEminimizer DSC01628-FILEminimizerDSC01680-FILEminimizer

È un’esperienza molto particolare e interessante, che bisognerebbe provare non almeno una volta, ma il più spesso possibile, perché solleva lo spirito e rallegra il cuore.

 

Testo e foto di Michela Ciarapica

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