IL Ponte Monumentale, una strada insolita

uyoIl Ponte Monumentale, che attraversa Via XX Settembre, venne costruito alla fine dell’800. Ogni giorno sotto, e sopra di esso transitano in continuazione i genovesi, quasi tutti ignari del fatto che vi si possa passare anche all’interno.

Infatti, da un tombino di Corso Podestà (la trafficata via sopra al Ponte), si accede a un dedalo di vie sotterranee, che si districano sotto al labirinto di vicoli che vanno a costituire il centro storico. Questo percorso permette di vivere una vera e propria avventura, alla scoperta della storia e del volto segreto della città dei secoli passati.dsc_0043-FILEminimizer
Sono visitabili varie zone risalenti a periodi differenti, e man mano che si avanza nello scenario oscuro e accattivante, si svela un patrimonio ricco di testimonianze imprevedibili: gallerie, passaggi segreti, cisterne, camminamenti e bastioni.

Quella all’interno del ponte è una vera e propria visita speleologica lunga novanta minuti che termina sul fondo di una cisterna profonda più di venti metri. Immergersi nelle profondità buie e silenziose del Ponte Monumentale è un’esperienza che regala sensazioni non comuni.

La visita inizia da corso Andrea Podestà: basta sollevare il tombino, citato in precedenza, per iniziare un viaggio nella Genova sotterranea.  Un vero e proprio salto nel buio permette di ritrovarsi in un lungo corridoio dal soffitto alto un metro, in cui camminare carponi verso i diversi pozzi di accesso: quello usato oggi dagli speleologi e da qualche decina di turisti ogni anno è stato riscoperto nel 1987 da Antonio Cosentino e Alessandro Avarino, speleologi del Crig, il Centro esplorazioni genovese.

Muovendosi attraverso la struttura incava del ponte, si vedono dapprima le volte in mattoni e  le lastre in ardesia che incanalano l’acqua infiltrata in apposite vasche di contenimento; poi le stalattiti calcaree formatesi in più di un secolo e, infine, al di sotto del livello dell’attuale Via XX Settembre, si trovano svariati resti delle mura cinquecentesche che ci fanno capire l’esatto luogo ove sorgeva la Porta di Santo Stefano.IMG_1584-FILEminimizerooIMG_1516-FILEminimizer-(2)IMG_1515-FILEminimizeru99

Questo è un modo completamente diverso di vivere il Ponte Monumentale che permette di scoprire la sua vera natura.


Testo e foto di Michela Ciarapica

 

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