La Basilica di San Siro, un gigante nascosto.

IMG_7250-FILEminimizerUna chiesa meravigliosa, di dimensioni importanti, che sorge del tutto inaspettata in mezzo ai vicoli del centro storico genovese, è la Basilica di San Siro. Lungo il percorso per raggiungerla, partendo da piazza De Ferrari,  si possono trovare altri luoghi interessanti: il primo che si incontra è la Chiesa del Gesù, nell’adiacente piazza Matteotti, dalla quale parte Via San Lorenzo, che ospita l’omonima Cattedrale; girando nell’ultima traversa sulla destra di via San Lorenzo si giungerà in piazza Banchi, dove sorge la chiesetta sopraelevata di San Pietro. Proseguendo dritti, s’imboccherà via San Luca, ricca di negozietti particolari e caratteristici. Percorrendo la via, improvvisamente sulla destra, si può vedere attraverso uno scorcio, l’ingresso laterale di San Siro, dal quale si può accedere all’interno, ma vale la pena raggiungere esternamente l’ingresso principale, che permette di scoprire in pieno la magnificenza dell’intero ambiente interno.La via in cui sorge la facciata principale porta lo stesso nome della Basilica e si trova nel quartiere storico della Maddalena. Venne eretta secondo la tradizione nel IV secolo, ed era intitolata ai Dodici Apostoli. Il nome poi fu cambiato in onore di uno dei primi Vescovi di Genova, infatti la Basilica era la sede vescovile ma, a causa della posizione al di fuori delle mura cittadine e dopo la costruzione di una nuova Cattedrale, quella di San Lorenzo, divenne una comune chiesa.IMG_7281-FILEminimizer IMG_7273-FILEminimizer IMG_7270-FILEminimizer IMG_7267-FILEminimizer

Nel 1580, a causa di un incendio, la chiesa fu danneggiata gravemente e dunque si decise di ricostruirla completamente. I primi lavori videro un progetto di gusto barocco che però si protrasse fino all’800 assumendo una delicatezza neoclassica nella facciata.IMG_7264In questa Basilica oltre alle meravigliose decorazioni possiamo trovare un’opera interessante: L’Annunciazione di Orazio Gentileschi, la cui figlia Artemisia, soggiornò a Genova per un lungo periodo sotto la protezione di un ricco mecenate.

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Testo e foto di Michela Ciarapica

 

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