La Commenda di San Giovanni di Prè

IMG_7205 (FILEminimizer)Un luogo particolare, antico e tutto da scoprire è senza dubbio il complesso di San Giovanni di Prè, noto ai genovesi come la Commenda di Prè. Si tratta di uno dei pochi complessi ospedalieri di epoca medioevale conservati a Genova. È semplice partendo da piazza Principe, basta percorrere una discesa per arrivare.

IMG_7158 (FILEminimizer)IMG_7167 (FILEminimizer)IMG_7174 (FILEminimizer)Il complesso ha origini antiche, i primi lavori iniziarono nel 1180, e l’area interessata sorgeva al di fuori delle mura cittadine, dove probabilmente era situata in precedenza la chiesa del Santo Sepolcro. Quest’ultima venne eretta, secondo alcune fonti, nel 636 d.C. e nel 1098 avrebbe ospitato le Ceneri di S. Giovanni Battista finché non furono definitivamente deposte nella Cattedrale di San Lorenzo. Le chiese del complesso sono due delle più belle e meglio conservate della Liguria risalenti all’epoca Medioevale.

La fondazione del complesso fu voluta da frate Guglielmo, un appartenente ai Cavalieri Gerosolimitani, organismo che dette vita all’Ordine dei Cavalieri di Malta a partire dal 1420.

Il complesso è costituito da due chiese in stile romanico, una sovrapposta all’altra, e un campanile, collegate ad una struttura su tre piani che svolgeva nel medioevo le funzioni di “stazione marittima” per chi partiva per la Terra Santa (in quegli anni da Genova salpava la terza crociata al comando del re di Francia), di ospedale per i pellegrini e di complesso monastico. La costruzione si rivela come appartenente all’ultima fase del romanico lombardo già evoluto verso il gotico.IMG_7196 (FILEminimizer)

La chiesa superiore costituisce nei secoli del Medioevo uno spazio liturgico forse adibito all’uso esclusivo dell’istituzione dei Cavalieri; quella inferiore era ad uso dei pellegrini e degli abitanti della zona.

IMG_7179 (FILEminimizer)IMG_7183 (FILEminimizer)IMG_7185 (FILEminimizer)IMG_7189 (FILEminimizer)IMG_7192 (FILEminimizer)IMG_7193 (FILEminimizer)IMG_7195 (FILEminimizer)Nel periodo che va dalla fine del Cinquecento (1597) al primo Seicento (1617) la chiesa superiore venne chiamata “Santa Maria”; quella inferiore per la prima volta specificamente venne intitolata a S. Giovanni Evangelista; dal 1697 la chiesa superiore risulta intitolata a S. Giovanni Evangelista e quella inferiore a Sant’Ugo; il titolo di Sant’Ugo passerà pure alla chiesa superiore nella prima metà dell’Ottocento unendosi al precedente

Chiesa e Commenda ospitarono due papi o forse tre: Urbano V, reduce da Avignone, dal 13 al 20 maggio 1367; Urbano VI dal 23 settembre 1385 al 16 dicembre 1386; e, forse il papa olandese Adriano VI per poche ore in uno dei tre giorni che trascorse a Genova (17 – 19 agosto) viaggiando dalla Spagna a Roma, prima di usufruire dell’ospitalità offertagli dal marchese Stefano Spinola.

La commenda fu elegantemente ristrutturata per la prima volta nel 1508, su iniziativa del commendatore Brasco Salvago. Invece nel 1721 vi fu un primo radicale intervento su uno spazio romanico ancora integro, che vide coinvolti la volta contigua all’ingresso e il tetto della chiesa superiore, attuato dal frate Gerolamo Basadonne e concluso nel 1731 con l’apertura d’una porta che capovolse l’orientamento delle navate (un nuovo ingresso venne aperto dove prima si trovava l’abside). Nel 1746 durante la guerra il campanile subì un grave danno che causò la caduta della cuspide maggiore.

Nel 1870 nella chiesa superiore si eseguì una generale ripulitura dalle decorazioni settecentesche per il recupero della sua spazialità romanica. Nel 1896 l’edificio venne iscritto nell’elenco dei monumenti nazionali. Nel 1914 venne avviato  il restauro del campanile.

Vi furono altri interventi di restauro negli anni ’60 del Novecento, avviati dalla Soprintendenza ai Beni Architettonici e Ambientali. Tali interventi eliminarono gli edifici che furono costruiti a ridosso del complesso a partire dal XIX secolo (periodo in cui vennero costruiti moltissimi immobili). Così si riportarono in luce nono solo gli elementi romanici ma  anche gli affreschi degli ambienti interni.

In occasione delle celebrazioni colombiane del 1992 l’edificio venne nuovamente restaurato per essere destinato a fini espositivi, grazie ad un progetto generale proposto da Renzo Piano nel 1984, che vide coinvolta tutta la zona del porto antico di Genova, al fine di ricreare lo stretto rapporto che vi era un tempo tra la città e il mare.

Nel 2009 la Commenda di Prè, di proprietà del Comune di Genova ma gestita dal museo MUMA, venne riaperta ufficialmente al pubblico come Museo-Teatro. Ora al suo interno si svolgono diverte attività culturali,

Nel marzo 2013 la chiesa inferiore entra a far parte del progetto “aperti per voi” dell’associazione Touring Club, che la rende visitabile due volte a settimana, mentre la chiesa superiore è tutt’oggi aperta al culto e gestita dalla diocesi.

IMG_7198 (FILEminimizer)IMG_7201 (FILEminimizer)IMG_7202 (FILEminimizer)IMG_7219 (FILEminimizer)San Giovanni di Prè

 

Testo e foto di Michela Ciarapica

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