Porta Soprana

Genova-Porta_Soprana-Due_Torri-IMG_2819Uno dei simboli della citta di Genova è Porta Soprana, che venne eretta attorno al 1150 per via della nuova cinta muraria cittadina (detta “del Barbarossa”).  Nonostante venga chiamata da tutti con l’appellativo di Soprana, il suo vero nome è un altro: Porta di Sant’Andrea, dovuto al fatto che essa sorge sull’omonimo colle, che da il nome anche ad un altro monumento importante genovese: il Chiostro di Sant’Andrea.

La porta si staglia alta verso il celo grazie alle sue due torri laterali, e sovrasta l‘odierna piazza Dante, che si trova vicino alla centrale piazza De Ferrari.

La porta nacque come ingresso principale della citta, mentre ora delimita il confine storico tra la citta moderna e a città vecchia. Essa si trova all’incrocio di cinque strade, tre interne e due esterne: quelle esterne sono Vico dritto di ponticello, una salita frontale alla porta, e un’altra che sale lungo le mura di destra che si chiama Via del Colle. Per quanto riguarda le strade interne la prima che si trova sulla sinistra è Via Ravecca, che sale parallelamente a Via del Colle, e che conduce al quartiere di Sant’Agostino, dove si trova un bellissimo museo che porta lo stesso nome. Quella frontale è il Sestriere del Molo, che conduce nella caratteristica Piazza delle Erbe. E l’ultima sulla destra porta in piazza Matteotti, dove sorge la splendida Chiesa del Gesù.

Nella parte interna dell’arco, ai lati troviamo delle iscrizioni interessanti:DSC01491-FILEminimizer

† IN NOmInE omnIPOTENTIS DEI PATRIS ET FILII ET SPirituS SancTI AMen
SUM MUNITA VIRIS – MURIS CIRCUMDATA MIRIS
ET VIRTUTE MEA PELLO ProCUL HOSTICA TELA
SI PACEM PORTAS LICET HAS TIBI TANGERE PORTAS
SI BELLUM QUERES TRISTIS VICTUSQue RECEDES
AUSTER ET OCCASus SEPTEMPTRIO NOVIT ETORTus
QUANTOS BELLORUm SUPERAVI IANUA MOTus
IN ConSULATU COmunIS WILLelmi PORCI – OBerTI CANCELLarII – IOHanniS MALIUCELLI ET Willelmi LUSII
ET PLACITORum BOIAMUNDI DE ODONE – BONIVASSALLI DE CASTRO – WIllelmi STANCOnIS
WillelmI CIGALE – NICOLE ROCE ET OBerTI RECALCATI

† In nome dell’Onnipotente Dio Padre del Figlio e dello Spirito Santo. Amen
Ben presidiata d’uomini e munita di una mirabile cinta di mura,
tengo col mio valore lontani gli ostili colpi.
Se vieni apportatore di pace potrai passare da queste porte
se guerra minacci, triste e vinto dovrai ritirarti.
A mezzogiorno e a ponente, a settentrione e a levante è noto
di quanti incontri guerreschi riuscii a superare, io, Genova!
Nel consolato di: Guglielmo Porco, Oberto Cancelliere, Giovanni Maliauccello e Guglielmo Lusio;
e dei consiglieri Boiamondo di Odone, Bonvassallo di Castro, Guglielmo Stangone,
Gugliemo Cigala, Nicola Roca e Oberto Recalcati.

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MARTE MEI PoPuLI FUIT HACTENUS, AFFRICA MOTA
POST ASIE PARTES ET AB HINC YSPANIA TOTA
ALMARIAM CEPI TORTOSAMQue SUBEGI
SEPTIMUS ANNUS AB HAC ET ERAT BIS QUARTUS AB ILLA
HOC EGO MUNIMEN CUm FECI IANUA PRIDEM
UNDECIES CENTENO CUM TOCIENSQUE QUINO
ANNO POST PARTUM VENERANDE VIRGINIS ALMUm
IN CONSULATU COmunIS Willelmi LUSII – IOHannIS MALIAUCELLI – OBerTI CAnCELLARii
Willelmi PORCI – DE PLACITIS OBerTI RECALCATI – NICOLE ROCE – Willelmi
CIGALE – Willelmi STANGONI, BONIVASSALLI DE CASTRO ET
BAIAMUNDI DE ODONE M

Colla forza del mio popolo fu già l’Africa tocca
dopo altre parti dell’Asia e poi quasi tutta la Spagna.
Soggiogai l’Almeria e Tortosa
or son sett’anni da questa ed erano otto anni da quella,
quando, io, Genova, posi questo ricordo
verso l’undecimo secolo più undici lustri
dopo l’almo parto della Veneranda Vergine.
Nel consolato di: Guglielmo Lusio, Giovanni Maliauccello, Oberto Cancelliere
Guglielmo Porco; e dei Consiglieri Oberto Recalcati, Nicola Roca, Guglielmo

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L’interno delle torri è visitabile e la salita regala un’esperienza molto suggestiva che culmina con l’arrivo in cima, dove, uscendo all’aperto, è possibile vedere l’intera città dall’alto, e fa sentire il visitatore come una vedetta che deve proteggere la città perché la sente sua.

Testo e foto di Michela Ciarapica

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