Via XX settembre, col naso all’insù.

IMG_1625-FILEminimizerQuando si giunge a Genova è inevitabile passare sotto ai particolari portici di Via XX Settembre, dove lo sguardo è solitamente attratto dalle accattivanti vetrine dei negozi. Il caotico viavai di persone e i lustrini degli abiti in vendita distolgono l’attenzione dalle meraviglie artistiche della via, che dai genovesi viene chiamata semplicemente Via XX. Basterebbe alzare lo sguardo per essere subito sovrastati dall’imponente Ponte Monumentale che, oltre ad essere visibile e percorribile all’esterno, è visitabile al suo interno; vi è infatti celata la strada alla Genova sotterranea.
uyoLungo la via si scatena da ogni angolo una lotta artistica tra meraviglie: scorci, prospettive, palazzi, porticati, colonne e decori, che siano quelli degli edifici, delle soffittature o dei tipici pavimenti alla genovese. Se, ad esempio, passeggiando sotto il portico neogotico della via si alza lo sguardo in un punto preciso, si potrà trovare  una scritta: “GRIPHUS UT HAS ANGIT SIC HOSTES JANUA FRANGIT”, accanto alla quale è raffigurato un grifone che ghermisce un’aquila e una volpe. Dato che il portico fu costruito a cavallo tra ‘800 e ‘900 non si tratta di un elemento antico, ma il motto lo è certamente: corrisponde a quello dell’antica Repubblica genovese, che si potrebbe tradurre in “Come il Grifone ghermisce questi, così Genova fa a pezzi i suoi nemici”. L’aquila sarebbe rappresentazione dell’autorità imperiale, mentre la volpe simboleggerebbe Pisa, la principale rivale della città.IMG_1529IMG_1533Lungo Via XX possiamo trovare l’accesso a due luoghi interessanti: il Mercato Orientale, situato nella parte inferiore della via, e la chiesa di santo Stefano, sopra il porticato neogotico.

Il Mercato Orientale è un mercato coperto risalente al 1899, ricco di sapori, profumi e colori, dove quotidianamente i genovesi si recano a fare la spesa. Sorge dove un tempo si trovava l’antico chiostro del Convento della Consolazione, facente parte del complesso della chiesa della Consolazione, situato anch’esso lungo Via XX. È un luogo interessante nel quale fare tappa, perché permette di immergersi in uno stralcio di vita quotidiana e tipica della città. Il profumo del basilico, i colori sgargianti dei pesci, il vociare dei clienti e le grida dei venditori accomunano chiunque, riportando alla mente ricordi di una vita comune, per certi versi rurale, ma anche un po’ antica.

Più o meno a metà di Via XX, si trova un vicoletto che spesso passa del tutto inosservato, ma che conduce alla chiesa di santo Stefano, di stile romanico la cui costruzione fu iniziata nel corso del X secolo, ma i lavori di completamento e modifica perdurarono fino al XVII secolo. Il piazzale davanti alla chiesa è un particolare punto di vista dal quale poter osservare il frenetico via vai lungo la strada sottostante, ma è molto più interessante alzare lo sguardo per osservare i palazzi che si stagliano imponenti di fronte a noi, offrendoci uno spettacolo travolgente di decori e dettagli tutti da scoprire.

Genova è ricolma di piccole curiosità che vale la pena scoprire e ammirare; anche nei luoghi più trafficati e affollati, a volte basta guardare le cose da un altro punto di vista, per rimanere a bocca aperta.

 

Architetture & Decori

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Testo e foto di Michela Ciarapica

 

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